La Newcastle riparte dai giovani
A colloquio con il presidente dopo la chiusura del mercato

"Ci voleva, i tifosi lo chiedevano, ma è andata così". Questi i primi commenti del presidente della Newcastle dopo l'accesa fase finale del calciomercato. "Ibrahimovic rappresentava una svolta, che non è arrivata purtroppo". Prosegue il presidente "Su queste cifre la Newcastle non poteva misurarsi, faremo del nostro meglio investendo sui giovani e con buoni rinforzi a centrocampo, un reparto dove finalmente potremo chiamarci squadra e non agglomerato alla Viva il Parroco."
Presidente non pensa che il reparto di attacco con il solo rinforzo di Maccarone e la scommessa Nenè sia un po' leggero?
"In realtà abbiamo provato a prendere anche altri calciatori, ma le contropartite richieste (Hernandez ndr) non valevano il gioco. C'è stato un timido tentativo per Bojnov ma nulla di fatto, andiamo avanti così. Non dimentichiamoci comunque che Acquafresca, Toni e Hernandez costituiscono una base decisamente solida"
Ancora una domanda, si vocifera di una trattativa in corso molto importante da chiudere fra tre mesi con un club estero per una punta "di peso". Le risulta.?
"Di trattative ne sono state intavolate parecchie, adesso però concentriamoci sul campionato, la squadra è fatta, e poi, fra tre mesi, chi può dirlo?.
Le quote vi danno praticamente sconfitti, mi passi il termine, quasi una squadra materasso.
"Guardi, a calcio si gioca in 11, di materassi non ne ho mai visti in campo, comunque le quote spesso non sono veritiere"
Il presidente lascia l'intervista abbastanza contrariato e blaterando in una lingua poco comprensibile, calabrese forse. La parola adesso, passerà al calcio giocato.